(Finanza.com) Massimi da fine aprile per le quotazioni del Brent. Ieri i prezzi del derivato con consegna settembre sul petrolio del Mare del Nord sono saliti a 112,56 dollari il barile, il livello maggiore dallo scorso 30 aprile, ed attualmente il Brent quota in calo dello 0,6% a 111,32 dollari. Oltre alle tensioni geopolitiche, i prezzi sono sostenuti dal rallentamento delle forniture di Forties, la principale delle quattro qualità che costituiscono il greggio europeo (Forties, Brent, Oseberg e Ekofisk), a causa delle operazioni di manutenzione nei giacimenti del Mare del Nord.
In particolare evidenza il giacimento Buzzard, che verrà fermato completamente. Secondo le stime diffuse da Platts, la produzione delle quattro qualità utilizzate per il calcolo del prezzo del Brent il mese prossimo farà registrare un nuovo minimo storico attestandosi a 720mila barili al giorno (774mila ad agosto). Il flusso di Forties a settembre è atteso a 200mila barili/giorno.