Periodicamente l’Istat offre una panoramica sui diversi settori dell’economia italiana. Uno degli ultimi resoconti riguarda il volume di export del Belpaese che ha subito una battuta d’arresto clamorosa di cui si cercano ancora le cause. 

Diamo uno sguardo d’insieme al commercio estero in Italia: si scopre che se si considerano i dati e la loro variazione da un anno all’altro, si ottiene un dato negativo ma se si valutano gli andamenti mese dopo mese, anche nel 2012, il resoconto è un po’ più ottimista.

Nel dettaglio se su base annua si rileva un calo delle esportazioni dell’1,7%, che rappresenta anche il dato più basso dal dicembre del 2009, non si può dire lo stesso su base mensile, infatti, rispetto marzo c’è stato un incremento dei flussi commerciali con il nostro paese.

Certo è che sono cresciute più le importazione che le esportazioni, benché entrambe abbiano avuto un saldo positivo, rispettivamente +2,5% e +0,2%.

Da tenere in considerazione è l’aumento dell’export dovuto all’incremento delle vendite verso i paesi europei che è cresciuto di un punto percentuale. L’aumento dei beni strumentali è determinante e fisso al +5,5%.

Il saldo tra esportazioni ed importazioni, comunque, è vicino al pareggio per l’anno in corso. Basta pensare che il deficit commerciale ha raggiunto quota -3,6 miliari di euro ma c’è un attivo di 19,4 miliardi di euro se si fa un conto al netto dell’energia.