Una recente indagine di Confartigianato ha dimostrato che i cittadini italiani che pagano tasse più elevate, non sempre sono quelli che ottengono il servizio migliore.

Come riferimento è stata usata la tassa dei rifiuti e il costo del trasporto pubblico locale. Dall’analisi in questione per esempio è emerso che una città come Napoli alle prese con tonnellate di rifiuti nelle strade, applica ai cittadini una tassa sui rifiuti che supera la media nazionale del 50 per cento circa.La stessa cosa accade per i trasporti pubblici.

L’efficienza milanese dei collegamenti ha un costo per i cittadini che è il 52,3% in meno rispetto a quanto pagato dai palermitani per gli spostamenti nel capoluogo siciliano.

I prezzi così difformi che non rispecchiano l’eccellenza, sono dovuti in parte alla mancanza di concorrenza tra i fornitori.

L’introduzione di un sistema di liberalizzazioni, avrebbe potuto diminuire i costi per i cittadini con un conseguente miglioramento delle condizioni sociali.

Anche l’Ocse ha osservato infatti che il costo dei servizi è cresciuto più del costo della vita.

Bankitalia, spiega anche che nel nostro paese c’è un mark up superiore alla media dell’Eurozona. ù

In pratica la differenza tra il prezzo di un servizio e il costo che è fatto pagare ai cittadini è del 19,2 per cento superiore al mark up dell’Ue.