Per la Tari quest’anno pagheremo più o meno quello che abbiamo pagato l’anno scorso. Se allarghiamo il confronto agli ultimi 4 anni possiamo però rilevare come gli aumenti medi nelle grandi città siano stati del 24,1% – colpa anche degli aumenti record di Cagliari (85,2%),  Genova (54,2%) e Palermo (37,5%) - mentre ci sono stati aumenti più contenuti a Napoli (1,8%), Roma (2,3%), Venezia (2,9%), Bologna (5,2%).

Secondo la rielaborazione della UilServizio Politiche territoriali, se consideriamo le undici maggiori città, sei hanno aumentato la Tari nell’ultimo anno – Bologna (+3%), Firenze(+3,7%), Genova (+2,8%), Milano (+2,9%), Torino (+7%) e Venezia (+4,2%) -, quattro l’hanno diminuita – le città di Cagliari, Napoli, Palermo e Roma – e una è rimasta stabile – Bari. Il risultato finale è che la tassa sui rifiuti finisce per pesare sulle tasche degli italiani più della Tasi: 321 euro a famiglia la prima – l’aumento del 24,1% degli ultimi 4 anni corrisponde a 62 euro -, 307 la seconda.

Come racconta il segretario confederale Guglielmo Loy: “In soldoni, questi aumenti tra il 2012 e il 2015, significano pagare 207 euro in più a Cagliari; 116 euro a Genova; 79 euro a Palermo; 78 euro a Milano; 56 euro a Bari e Firenze. Più contenuti, si far per dire, sempre nello stesso periodo (2012-2015), gli aumenti in valori assoluti a Roma (7 euro); Napoli (8 euro); Venezia (9 euro); Bologna (11 euro)“. Quest’anno la Tari più alta è a Cagliari con 450 euro medi, seguita da Napoli – si pagano in media 436 euro -; Venezia – 334 euro -; Milano – 331 euro -; Genova – 330 euro -; Roma – 318 euro -; Bari – 308 euro. Si paga un po’ meno a Bologna (229 euro), Firenze (238 euro), Torino (262 euro), Palermo (289 euro).

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