Che ultime novità ci sono sulle pensioni e i decreti attuativi che dovrebbero finalmente condurre alla concretizzazione di Ape volontaria e Ape sociale? In realtà le ultime novità dicono che i decreti attuativi per la riforma delle pensioni sono ancora ben lontani dall’essere approvati. Questo perché, fra le altre cose, ci sarebbero ancora in ballo almeno tre confronti con sindacati e parti sociali in causa e che sarà molto difficile avere ulteriori novità entro la fine del mese del marzo. L’ultimo di questi tre incontri è infatti previsto per il giorno 30.

Per quanto riguarda l’incontro che dovrebbe andare a delineare la differenza tra Ape Sociale e Ape Volontaria, le ultime novità in merito riguardano soprattutto le peculiarità di ciascun istituto in causa. Il nodo della discussione sembra essere incentrato soprattutto sull’ammontare della penalizzazione che il lavoratore si troverà ad affrontare nel momento in cui chiederà l’anticipo della pensione.

Differenza tra Ape Sociale e Ape Volontaria

Con la riforma delle pensioni, Ape Sociale e Ape Volontaria saranno finalmente a regime ma ciascuna di esse avrà caratteristiche proprie. La differenza principale tra i due istituti previdenziali è che l’anticipo pensionistico dell’Ape Sociale è a carico dello Stato e il lavoratore non dovrà restituirlo. L’Ape Sociale non può inoltre essere richiesta da coloro che sono già beneficiari di pensione d’invalidità e l’anticipo non può essere superiore a tre anni e sette mesi.

Ape Volontaria: per chi dovrebbe essere introdotta

In base alle attuali informazioni, l’Ape Volontaria dovrebbe essere attuata per consentire a coloro che hanno 63 anni d’età e almeno 20 anni di contributi regolarmente versati di andare in pensione con un anticipo non superiore ai tre anni e sette mesi rispetto ai limiti imposti per legge. Si tratta, ovviamente, di un istituto che può essere scelto dal lavoratore – volontario, appunto – e che lo porterà a poter ottenere un prestito bancario per dodici mensilità, senza tassazione, che poi sarà restituito nel corso di venti anni. Tutti questi dettagli dovranno essere poi confermati attraverso i decreti attuati, presumibilmente nel mese di aprile.