Tutte le pensioni che saranno liquidate a partire dal 2012 utilizzeranno il sistema retributivo per le anzianità contributive maturate fino alla fine dell’anno scorso. Ecco in un messaggio INPS, cosa e per chi cambia la pensione. Un messaggio dell’Inps, il numero 1405 del 25 gennaio 2012, cerca di chiarire come cambia il sistema pensionistico dopo la riforma della previdenza messa a punto dal Governo. In pratica per la maggior parte dei soggetti non cambia niente.

Mentre devono fare attenzione tutti coloro che al 31 dicembre del 1995 avevano maturato almeno 18 anni di contributi e che fino a questo momento potevano contare sul sistema retributivo.

Adesso invece ogni pensione e ogni supplemento contributivo andrà liquidato con il sistema contributivo per le anzianità maturate dal 31 dicembre 2011 in poi, mentre per chi ha maturato i requisiti prima della data indicata, si farà riferimento al sistema retributivo per la liquidazione dell’assegno.

Questo criterio di calcolo, del tutto nuovo, ma già ampiamente affrontato dai giornali, è stato introdotto ufficialmente con l’articolo 24 al comma 2 della legge numero 214 del 2011.

Le istruzioni del governo sono state poi trasmesse all’Inps che dovrà spiegare ancora meglio i cambiamenti in corso per i suoi assicurati.

Secondo alcuni giornali questo sistema va a favore di coloro che hanno già raggiunto i 40 anni di contributi con il sistema retributivo e potrebbero voler incrementare la quota contributiva dal 2012. Ecco allora che si potrebbe anche parlare di abbattimento del tetto massimo di 40 anni per il calcolo previsto dal retributivo.