Non so quanti di voi lo ricorderanno, ma la legge n. 214 del 22 dicembre 2011 ha stabilito che tutte le Pubbliche Amministrazioni devono utilizzare degli strumenti di pagamento elettronici, per pagare stipendi, pensioni ed in genere tutti i compensi superiori ai mille euro – un limite che potrebbe cambiare con decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Ciò ha significato che circa 450.000 pensionati hanno dovuto comunicare entro il mese di febbraio del 2012 delle modalità alternative di riscossione – se già non facevano accreditare il loro assegno su conto corrente bancario o postale.

Ovviamente questa modalità di incasso lascia comunque al titolare di pensioni Inps la possibilità di prelevare dal proprio conto corrente o dal proprio libretto di risparmio l’intero ammontare della pensione che gli è stata accreditata. Qual’è la ragione di questa scelta? I vari governi hanno sempre fatto riferimento alla necessità di ridurre il rischio di rapine per i pensionati – e questo nelle grandi città è in parte vero.

Ma visto il carattere generale della disposizione è facile immaginare che la vera ragione di questa scelta sia un’altra: il governo Monti, Letta e Renzi stanno cercando di ridurre in ogni modo l’ammontare della circolazione di contante, per ridurre le possibilità di effettuare dei pagamenti in nero – più che preoccuparsi degli anziani, che spesso si sono trovati a pagare salato un conto corrente che utilizzavano poco o nulla.

Visto che le disposizione su questo tema hanno finalità diverse da quelle relative all’antiriciclaggio, l’Inps ha – per ora – previsto che non sia necessario avere un conto corrente se i versamenti che superano la fatidica soglia dei mille euro sono una tantum – un esempio in questo senso può essere rappresentato da una tredicesima mensilità, o ancora il caso di arretrati/conguagli. In queste situazioni particolari che non si ripetono ogni mese il pensionato non è obbligato ad aprire il conto corrente. Purtroppo questo caso particolare è conosciuto e divulgato solo da poche fonti.