Qual’è la media delle pensioni Inps? Se si considerano tutti i trattamenti di quiescenza – ovvero anzianità, prepensionamenti, vecchiaia, invalidità, superstite, assegni sociali, invalidi civili… – in media i pensionati percepiscono 825 euro – mentre l’importo medio annuo delle pensioni Inps è pari a 11.943 euro. Questo è solo uno dei dati elaborati da Datalavoro – partendo da quelli pubblicati da Inps, Istat, Unioncamere e Istituto Tagliacarne. E ancora, la spesa totale per pensioni italiana è pari al 17% del Pil.

Secondo i dati – che riguardano l’anno passato -. il 29,7% degli italiani percepisce una pensione. Si tratta di 18.004.221 persone - un numero in calo dell’1,5% rispetto al 2011. Nonostante la riforma delle pensioni targata Fornero, il numero dei pensionati non è cambiato molto. Se si osservano i dati dei diversi trattamenti, si può osservare che le pensioni di invalidità sono diminuite del 24,2% - ora sono a quota 1,1 milioni -, mentre quelle di invalidità civile hanno segnato un +3,7% – e riguardavano nel 2015 2,9 milioni di persone. Un’altra categoria è quella degli assegni di vecchiaia siamo ad un -4,2%, mentre per le pensioni anticipate e di anzianità siamo al +5,9% - le percepiscono 4,1 milioni di italiani.

Si può andare in pensione nel pubblico a 66 anni e 7 mesi – lo stesso vale per gli uomini nel privato. Per le dipendenti nel settore privato la fine del lavoro può arrivare prima: a 65 anni e 7 mesi. La media nazionale dell’importo mensile per la pensione di vecchiaia - la voce comprende assegni di vecchiaia, anzianità e prepensionamenti – è pari a 1.098 euro. Secondo il centro studi Datalavoro superano nettamente la media i seguenti capoluoghi di provincia: Roma (1.455 euro, ovvero +32,50% rispetto la media italiana); Milano (1.357 euro, per un +23,60% rispetto la media nazionale); Napoli: (1.265 euro, +15,20%); Torino (1.264 euro, +15,10%).