Visto che in futuro andremo in pensione con un assegno legato ai contributi versati, diventa sempre più importante valorizzare il maggior numero di anni utili ricorrendo a tutti gli strumenti a disposizione, ovvero riscatto, cumulo, ricongiunzione e totalizzazione – strumenti che possono essere gratuiti od onerosi.

Con il riscatto si possono valorizzare periodi di tempo in cui non si sono versati contributi. Il caso più conosciuto è quello degli studi universitari: versando un importo, che cresce più si è in là con gli anni, e si aumenta il numero di anni di contribuzione di un numero di anni pari a quello della durata del corso. Oltre agli studi si possono riscattare i periodi di aspettativa per motivi famigliari o di studio, gli anni di lavoro all’estero in Paesi non convenzionati con l’Italia, gli intervalli tra un lavoro e l’altro (tipici delle attività discontinue).

Altri strumenti per rimpinguare la nostra futura pensione Inps sono la totalizzazione, il cumulo e la ricongiunzione, e consentono di sommare periodi di contributi versati in gestioni differenti. E’ il caso ad esempio di persone che lavorano prima nel settore pubblico e poi in quello privato – o viceversa -, oppure che si mette in proprio.

La totalizzazione permette di sommare tutti gli anni di contribuzione – anche in gestioni differenti -, ma prevede che la pensione venga calcolata con il sistema contributivo. Anche con il cumulo permette di fare somme simili, a condizione che i periodi di contribuzione in ciascuna gestione siano inferiori a quelli necessari per arrivare alla pensione. Questo strumento però, a differenza del precedente, di calcolare le relative pensioni Inps anche con il più favorevole calcolo misto invece del contributivo. La ricongiunzione infine porta tutti i contributi in una sola gestione, di solito l’ultima in cui si è iscritti prima della pensione – ma in questo caso bisogna pagare.

Queste tre opzioni possono comportare dei costi, e non sempre consentono di trasferire tutti i contributi tra una gestione e l’altra. Per modificare questa situazione una delle proposte di Tito Boeri è quella di dare la possibilità di unificare tutte le contribuzioni senza prevedere oneri a chi chiede questo passaggio. Visti i corrispondenti tagli alle prestazioni pensionistiche ci sembrerebbe proprio una misura di buon senso.