L’ultima volta che ne abbiamo sentito parlare è stato durante il dibattito tra le forze politiche in occasione dei passaggi alle camere dell’ultima legge di stabilità. I parlamentari del Movimento 5 stelle avevano, in diverse occasioni, presentato emendamenti – bocciati dalla maggioranza – in cui proponevano l’aumento delle pensioni Inps minime a 600 euro al mese.

Ora proposte simili iniziano a circolare all’interno del governo Renzi. Il segretario del Psi e viceministro ai Trasporti e alle Infrastrutture Riccardo Nencini, durante il convegno del suo partito – che si è tenuto durante lo scorso fine settimana a Roma – ha raccontato le sue intenzioni “Difenderemo quella Italia più fragile; tassando maggiormente il gioco d’azzardo e i concessionari di slot machine si possono finanziare pensioni minime più dignitose“.

Questa mossa dovrebbe rientrare nella riforma pensioni – uno dei tanti temi di cui si dovrebbe occupare il governo Renzi durante il 2015. Per ora il premier sembra voler prendere tempo, e sulla sua lunghezza d’onda si pone una parte – la maggioranza – del suo partito, oltre al ministro dell’economia Pier Carlo Padoan, mentre la minoranza del Pd – capitanata da Pierluigi Bersani, Gianni Cuperlo e Cesare Damiano – chiede a gran voce interventi in tema, come l’estensione del bonus fiscale da 80 euro al mese anche ai pensionati a basso reddito.

In parlamento, il presidente della commissione Lavoro della Camera, l’onorevole Cesare Damiano, ha messo in calendario la sua proposta di legge che dovrebbe permettere a tutti i lavoratori di andare in pensione in modo anticipato con una riduzione dell’assegno – e a breve verrà presentata una nuova proposta di legge sulle pensioni di vecchiaia delle donne.

Intanto sul tema è intervenuto oggi il ministro del lavoro Cesare Poletti, secondo il quale la riforma delle pensioni verrà discussa con i sindacati e “la convocazione” “arriverà“. E ancora “abbiamo previsto di fare il confronto con le organizzazioni sindacali, ma prima è doveroso un minimo di confronto con l’Inps“. Anche i sindacati hanno chiesto un incontro con il presidente dell’Inps, Tito Boeri – che da parte sua non intende sottrarsi al confronto con le parti sociali.