Le pensioni degli italiani non sono più a rischio. Ieri il presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua, aveva lanciato l’allarme perché il disavanzo patrimoniale ed economico dava segnali di non totale tranquillità.

“Ho scritto sia al ministro Saccomanni che al ministro Giovannini, come fatto con l’esecutivo precedente invitandolo a fare una riflessione su questo punto essendo il bilancio Inps ormai un bilancio unico ed essendo il disavanzo patrimoniale ed economico una cosa che, vista dall’esterno, nel mondo della previdenza, può dare segnali di non totale tranquillità”.

Così recitava la lettera che il numero uno dell’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale ha diramato per commentare i dati di bilancio dell’ente da lui governato. (foto by InfoPhoto)

Dichiarazioni che hanno scatenato il panico generale, poi la smentita in serata dello stesso Mastrapasqua: “C’è piena e totale sostenibilità dei conti della previdenza e dell’Inps. Nessun allarme e nessun allarmismo. Oggi mi sono limitato a ribadire quanto ho affermato lo scorso mese di luglio nell’annuale relazione al parlamento e che cioè il disavanzo ereditato dall’ex Inpdap, non deve trasformarsi in un sintomo di incertezza sulla tenuta della previdenza italiana. È solo un problema contabile, che non mina la certezza dei flussi finanziari. Nessun rischio né per oggi né per domani. Le pensioni sono e saranno regolarmente pagate”.

Rassicurazioni del presidente dell’Inps seguite a quelle del ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni: “Non c’è nessun motivo di allarme è un problema tecnico che stiamo valutando. Abbiamo parlato anche l’altro giorno con Giovannini e ci sta lavorando la Ragioneria”

Il sasso è stato lanciato, ora si ipotizza un intervento del governo sulle pensioni.