L’Istat traccia l’identikit dei pensionati – l’anno di riferimento è il 2012. Il 42,6% dei pensionati riceve un assegno Inps inferiore a 1.000 euro; il 38,7% tra 1.000 e 2.000 euro, il 13,2% tra 2.000 e 3.000 euro; il 4,2% tra 3.000 e 5.000 euro e l’1,3% percepisce un importo superiore a 5.000 euro. Nella fascia dei più ricchi ci sono anche 11.000 pensionati d’oro - lo 0,1% del totale – che guadagnano più di 10.000 euro al mese.

In Italia ricevono una pensione 16,6 milioni di persone (sono 75.000 in meno rispetto al 2011) e hanno un reddito medio lordo di 16.314 euro – più 358 euro rispetto al 2011. Il 67,3% di chi riceve un assegno dall’Inps ha una sola pensione, il 24,9% ne percepisce due e il 6,5% tre. Ci sono poi pochi fortunati – l’1,3% – che ne ricevono quattro o più (foto by Infophoto). Nel 2012 hanno iniziato a percepire una pensione 626.408 persone, mentre altre 701.101 persone nello stesso anno ha cessato di percepire pagamenti dall’Inps – il motivo principale potete immaginarlo…

Il reddito medio dei nuovi pensionati – 14.068 euro – è inferiore a quello di chi ha cessato di percepire qualcosa dall’Inps (15.261) e di chi usufruiva già prima di questo trattamento – 16.403. Tra i pensionati c’è una disparità evidente di genere: le donne sono il 52,9% dei pensionati e percepiscono assegni di importo medio pari a 13.569 euro contro i 19.395 degli uomini. Non è la sola sperequazione: il 47,8% delle pensioni è erogato al Nord, il 20,5% al Centro e il 31,7% nel Sud.