Non ci sarà alcuna proroga del blocco delle indicizzazioni per le pensioni superiori tre volte al minimo decretato dal governo Monti per il biennio 2012-2013.
L’anno prossimo, ha ricordato ieri il ministro del Welfare Enrico Giovannini durante il suo intervento ad un seminario sul tema organizzato dalla Fiom, gli assegni previdenziali torneranno quindi ad essere rivalutati secondo l’andamento dell’inflazione e la correlazione sarà garantita, come già stabilito per il 2014 dalla legge di Stabilità dello scorso anno, per tutte le pensioni fino a sei volte il minimo, dunque al momento (al netto di rivalutazioni) fino a 2.886 euro lordi al mese.
Il ministro ha così voluto rassicurare i tanti che temevano un ripensamento dell’esecutivo sullo sblocco già approvato dal Parlamento lo scorso anno: “non ho nessuna intenzione di intervenire sotto quei livelli – ha sottolineato – e non useremo il blocco dell’indicizzazione per fare cassa. Non l’ho mai pensato neppure lontanamente”.
Nessun aggiornamento, invece, circa il ripristino dell’indicizzazione per le pensioni di importo superiore a sei volte il minimo, per le quali la proroga del blocco è tuttora attiva e riguarda circa 600mila assegni Inps (su 23,4 milioni complessivi).

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