Siamo un paese strano… Da una parte abbiamo permesso – tra il 1973 ed il 1992 - di andare in pensione dopo aver versato 14 anni 6 mesi ed un giorno di contributi, consentendo a tanti di uscire dal mondo del lavoro a tanti under 40 e 50.  Dall’altra parte siamo il paese europeo con il maggiore carico fiscale su chi ha lasciato il mondo del lavoro – della serie, in Italia paga caro chi fa le cose per bene.

Prendiamo le detrazioni d’imposta Irpef: per i pensionati sono pari a 1.725 euro al di sotto dei 75 anni e a 1.783 euro al di sopra, mentre per il lavoro dipendente siamo a 1.840 euro. Secondo Confesercenti, il pensionato italiano “è soggetto ad un prelievo doppio rispetto a quello spagnolo, triplo rispetto a quello inglese, quadruplo rispetto a quello francese e, infine, incommensurabilmente superiore a quello tedesco”. Tradotto in cifre significa che si passa dall’imposta di “oltre 4.000 euro sopportati dal pensionato italiano ai 39 a carico del pensionato tedesco”.

L’Italia è l’unico paese europeo in cui il pensionato subisce un prelievo fiscale maggiore rispetto ad un normale lavoratore dipendente, contro una differenza di prelievo a favore del pensionato pari a 131 euro per la Francia e di 2.125 euro in Germania.
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