Ve ne avevamo dato notizia qualche tempo fa, in occasione del varo della prima legge di Stabilità del governo Renzi. Tra le misure previste dall’esecutivo c’era anche una prima modifica alla riforma delle pensioni targata Fornero, visto al comma 113 dell’unico articolo della legge sono anche cancellate le penalizzazioni a chi ha meno di 62 anni, di cui 42 di contributi, e vuole andare in pensione. Ora questa modifica è stata recepita dall’Inps con il messaggio 417/2015.

Fino all’anno passato – da poco – la famigerata riforma Fornero prevedeva un taglio dell’assegno previdenziale dell’1% per ogni anno di anticipo a chi andava in pensione con meno di 62 anni. Una penalità che raddoppiava per ogni anno sotto i sessanta. Per cui una persona che andava in pensione con 42 anni di contributi ma avendo 57 anni, si trovava un assegno ridotto dell’8%. Finora potevano evitare il taglio solo i cosiddetti lavoratori precoci: ovvero chi aveva maturato contributi per prestazioni effettive di lavoro – e non aveva per esempio riscattato gli anni dell’università.

Nel post si è parlato genericamente di 42 anni di contributi. In realtà la questione è un po’ più complessa. Per avere la pensione anticipata era necessario avere nel 2012 42 anni e 1 mese di contributi se maschio e un anno di mese se dell’altro sesso. Nel 2013 l’asticella è stata alzata di quattro mesi, e l’anno passato si è arrivati a 42 anni e mezzo per gli uomini e a 41 anni e mezzo per le donne. Gli anni di contributi potranno aumentare nel 2016 perché è prevista una revisione dei parametri per adattarli alla speranza di vita – ovvero l’asticella si può alzare ma non abbassare.

Chi intende presentare una domanda di pensione anticipata deve presentarla solo attraverso uno di questi canali: sul web attraverso il portale dell’Inps (www.inps.it), per telefono chiamando il Contact Center integrato al numero 803164 oppure il numero fisso 06/164164. In alternativa si può fare ricorso ai servizi degli enti di Patronato e intermediari autorizzati dall’Istituto previdenziale, che mettono a disposizione dei cittadini i necessari servizi telematici. Se si ha diritto alla prestazione, questa viene erogata il primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda.

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