Dal prossimo primo agosto 2016 circa ventottomila assegnatari di pensioni che hanno lasciato la propria professione prima di aver compiuto sessantadue anni di età, vedranno il proprio assegno pensionistico arricchito degli arretrati che si sono man mano accumulati all’inizio e alla fine dell’anno. Il ricalcolo è stato effettuato grazie ad una correzione della legge Fornero.

Le pensioni oggetto del ricalcolo si vedranno restituire dunque le somme che erano state sottratte dall’attuazione della legge Fornero. Si tratta delle pensioni ottenute con quarantuno anni di contributi per le donne e con quarantadue anni per gli uomini che hanno scelto di andare in pensione prima dei sessantadue anni di età e che si sono visti decurtare le pensioni dell’uno per cento per ogni anno di uscita anticipata. Chi è andato in pensione a cinquantotto anni, ad esempio, ha subito una decurtazione sull’assegno di circa il 6 per cento.

In tema di pensioni dovrebbero però esservi anche ulteriori novità. Il governo starebbe studiando, di concerto con i sindacati, l’allargamento del numero di pensionati che beneficia di quattordicesima (fino a raggiungere il numero di un milione e mezzo di persone). Si tratterebbe, in particolare, di coloro che usufruiscono di un assegno compreso tra i settecentocinquanta e i mille euro al mese e che fino a questo momento si sono visti esclusi dal ricevimento della quattordicesima. Quest’ultima verrebbe assegnata a coloro il cui ammontare annuo di pensione non supera i tredicimila euro lordi (attualmente il limite è di diecimila euro lordi all’anno).