Quando si parla di manovra economica si sente spesso parlare di conti pubblici, di risanamento e di altri provvedimenti che interessano i cittadini prima che i loro rappresentanti. In effetti le modifiche inserite nel documento riguardo ticket e pensioni di reversibilità hanno un’incidenza diretta sulla vita degli italiani.

La pensione di reversibilità. Se un uomo in vita percepisce una pensione, ad esempio, di guerra, quando muore, la moglie può percepirne una quota e quella sarà la pensione di reversibilità. È una forma di tutela per i coniugi che restano in vita ed è stata introdotta nel XX secolo. Le pensioni di reversibilità in Italia sono 8 mila.

Dal primo gennaio 2012 questi sussidi saranno erogati non di default ma soltanto se sussistono dei requisiti. In particolare il matrimonio non deve essere stato contratto dopo il 70esimo anno d’età e la differenza d’età tra marito e moglie non deve superare i vent’anni. Se si verifica una di queste condizioni l’aliquota sarà tagliata del 10 per cento.

Questa riduzione si applicherà anche per ogni anno di matrimonio mancante per raggiungere il limite minimo dei dieci anni.

Se nessuno dei casi elencati si verifica, allora alla morte di uno dei coniugi, l’altro potrà percepire l’intero assegno di reversibilità.