Coloro che vogliono accedere alla pensione anticipata, a partire dal primo gennaio di quest’anno, possono richiedere il cumulo gratuito dei periodi assicurativi che sono stati maturati da diverse forme della previdenza pubblica. Grazie a questo cumulo gratuito – che in genere va a sommare contribuiti che fanno parte di gestioni separate oppure fondi sostitutivi -, i lavoratori possono così ottenere le integrazioni necessarie per raggiungere i 41 anni e 10 mesi (oppure, per gli uomini, i 42 anni e 10 mesi) della pensione anticipata oppure i venti anni necessari per poter richiedere la pensione di vecchiaia.

Il calcolo del cumulo gratuito sarà eseguito, per ciascuna gestione, in base al proprio sistema di calcolo. Ciascuna misura viene poi presa in considerazione per tutti i periodi assicurativi accreditati alla singola gestione, anche in caso di eventuali coincidenze con altri ipotetici periodi che nel frattempo sono stati accreditati presso altre gestioni.

Rispetto a quanto accadeva in passato, il nuovo sistema di cumulo gratuito permette di bypassare la ricongiunzione dei contribuiti della gestione separata (che non è possibile). In questo modo il lavoratore che va in pensione evita anche di rimetterci somme sull’entità dell’assegno che riceve.

Per quanto riguarda i lavoratori del settore pubblico c’è però una nota negativa: chi si serve del cumulo gratuito, infatti, per ottenere la pensione anticipata potrebbe subire una dilatazione nei termini di pagamento delle somme dovute a titolo di buonuscita.