Beneficiare della pensione anticipata e lasciare il proprio posto di lavoro tre anni prima del dovuto potrebbe costare almeno quattrocento euro al mese. Ossia avere quattrocento euro in meno ogni mese sull’assegno pensionistico per chi dovrebbe avere una pensione di circa duemila euro. La decurtazione avverrebbe per venti anni: a 87 anni sarebbe invece della metà.

I lati positivi di questa scelta? Avere tre anni di riposo in più di cui beneficiare e avere un assegno pensionistico nell’immediato (seppur decurtato parzialmente) anziché finire ad essere esodato, in esubero e disoccupato. Dovrebbe essere questo, in sintesi, il quadro della pensione anticipata cui starebbe lavorando il governo di Matteo Renzi. Se il progetto dovesse andare in porto, il sistema sarebbe avviato, in via sperimentale, nel corso del triennio compreso tra il 2017 e il 2019.

Pensione anticipata: requisiti

Quali sarebbe i requisiti per beneficiare di questa pensione anticipata? Essere un dipendente privato o pubblico, nato tra il 1951 e il 1953 con il requisito della pensione di vecchiaia. Solo che per quest’ultima non si dovrà attendere il limite di età di 66 anni e 7 mesi ma si potrà lasciare il posto di lavoro con tre anni di anticipo. Grazie alla pensione anticipata, coloro che sceglieranno di usufruirne otterranno un prestito dalle banche erogato attraverso l’Inps, in modo tale che si possa avere un anticipo sull’assegno futuro. Lo stesso prestito sarà garantito con un’assicurazione (in caso di morte del titolare) e il prestito sarà restituito nei successivi venti anni (ossia fino agli 86 anni e 7 mesi, età in cui la decurtazione si dimezzerebbe). Il tasso di interesse del prestito dovrà essere fissato.

Pensione anticipata: stime

Secondo le prime stime dei sindacati, un pensionato che avrebbe diritto ad un assegno di 2.500 euro netti al mese potrebbe subire un taglio del 20 per cento. Il governo, da parte sua, assicura che coloro che hanno bassi redditi, che sono esodati o che rientrano in situazioni di ristrutturazioni aziendali potranno comunque far affidamento su una serie di detrazioni fiscali erogate in base al reddito.