L’andamento peggiore delle attese del mercato del lavoro nel mese di aprile ha penalizzato le borse statunitensi nell’ultima seduta della settimana, con il Dow Jones Industrial in ribasso dell’1,3%, il Nasdaq del 2,2% e lo S&P500 dell’1,6%. Per quest’ultimo, considerato l’indice più rappresentativo della borsa statunitense, si tratta della peggiore settimana del 2012, con una flessione del 2,4%.

Creati meno posti di lavoro del previsto

Nel mese di aprile l’economia statunitense ha creato solo 115 mila nuovi posti di lavoro, contro i 160 mila stimati dal consensus degli economisti. La revisione al rialzo dei dati dei due mesi precedenti non ha compensato la delusione per la debolezza nell’ultimo mese. Il tasso di disoccupazione, invece, è sceso all’8,1% solo perché 522 mila persone hanno rinunciato a cercare lavoro. Tale dato, secondo alcuni esperti, ha aumentato le possibilità che la Federal Reserve possa implementare una politica monetaria espansiva nei prossimi mesi.

L’andamento del mercato del lavoro ha aumentato i timori sulle prospettive dell’economia, spingendo i prezzi del petrolio sotto la soglia dei 100 dollari al barile. Questo ha penalizzato le società energetiche, che hanno registrato una delle peggiori performance a livello settoriale con un calo del 2,1%. Chevron, ad esempio, è arretrata del 2,2%. In forte ribasso si sono mossi anche i titoli finanziari, con Bank of America a -3,2%. Tra i finanziari, AIG è scesa del 3,8% dopo che i ricavi della propria divisione Chartis, che assicura edifici commerciali e aeroplani, sono scesi per il tentativo della società di ridurre i rischi.