Oggi i maggiori indici azionari statunitensi sono stati colpiti da forti vendite prima di recuperare nel finale sulla scia delle nuove tensioni in area Euro, dove i rendimenti in Italia e Spagnola non interrompono la loro corsa al rialzo e ci sono nuovi dubbi sulla sostenibilità del risanamento in Grecia. In mancanza di dati economici statunitensi di rilievo, a spingere al ribasso gli indici statunitensi sono stati anche i risultati inferiori alle attese annunciati anche da UPS. Lo S&P500 e il Nasdaq hanno chiuso in ribasso dello 0,9%, il Dow Jones Industrial dello 0,8%.

Forte ribasso di UPS

Le trimestrali annunciate oggi da alcune delle maggiori società statunitensi hanno ulteriormente peggiorato il clima sui mercati, contrariamente a quanto avvenuto nelle sedute precedenti. UPS, la maggiore società mondiale di spedizioni e per questo considerata un buon indicatore dell’andamento dell’economia, ha perso il 4,6% dopo avere annunciato utili e fatturato trimestrali inferiori alle attese degli analisti.

In calo ha chiuso anche AT&T (-2,1%), che a sua volta ha deluso le attese degli analisti per un calo delle sottoscrizioni nei servizi di telefonia mobile. Sempre in negativo si è distinta anche Lexmark, produttrice di stampanti laser, arretrata del 12,6% dopo avere mancato gli obiettivi reddituali che si attendevano gli analisti. Apple presenterà i propri conti dopo la chiusura del mercato e le stime di consensus sono per un incremento del 33%. Il titolo ha chiuso oggi in calo dello 0,48%. Oggi, comunque, tutti i 10 settori all’interno dello S&P500 hanno chiuso in ribasso.