Per la seconda seduta consecutiva le borse statunitensi hanno chiuso senza grossi spunti dopo il rally delle ultime settimane, che aveva spinto lo S&P500 al massimo dallo scorso mese di aprile. I dati economici statunitensi migliori delle attese non hanno avuto un grosso impatto sugli indici per il riemergere delle preoccupazioni sulle prospettive dell’area Euro. Lo S&P500 ha chiuso a +0,04%, il Dow Jones Industrial a -0,08% ed il Nasdaq a +0,25%

Tornano le preoccupazioni sull’area Euro

Nel corso dell’ultima settimana le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione sono scese di 6 mila unità a 361 mila, risultando migliori delle attese di consensus per un incremento di 5 mila unità. Anche la bilancia commerciale di giugno è andata meglio delle attese, con il deficit sceso a meno di 43 miliardi di Dollari grazie al calo del prezzo del petrolio. Tuttavia, la giornata odierna ha visto il riaffiorare dei timori sulle prospettive dell’area Euro dopo che l’ex capo economista della BCE Otmar Issing ha detto al Wall Street Journal che è sbagliato attendersi un intervento della Banca Centrale per diminuire le tensioni sui governativi dei paesi periferici. Inoltre, il sondaggio della BCE presso gli economisti ha visto una netta revisione al ribasso delle stime sulla crescita economica.

Tra i singoli titoli si è distinta Cisco, salita del 3,1%, dopo essere stata inclusa nella lista dei titoli consigliati con maggiore forza da Goldman Sachs. Il broker online E*Trade è salito del 6,9% dopo che il presidente Frank J. Petrilli ha assunto la carica di amministratore delegato ad interim. In rialzo si sono mosse anche le società immobiliari, con l’indice di riferimento avanzato del 2,3% grazie all’annuncio da parte di National Association of Realtors che i prezzi della case sono saliti al ritmo più elevato dal 2006. PulteGroup, la maggiore società del comparto per ricavi, è balzata del 4,6% grazie al giudizio positivo sul titolo espresso da JP Morgan.