Una settimana fa è stato nominato il curatore patrimoniale dell’eredità di Lucio Dalla che tra immobili e opere d’arte, soltanto approssimativamente, deteneva patrimoni per 18 milioni di euro. Lucio Dalla è stato stroncato da un infarto durante il tour a Montreux, in Svizzera. In Italia, oltre a numerosi fan intristiti dalla grande perdita, lascia anche un discreto gruzzoletto. Per stimare i suoi beni è stato nominato un curatore patrimoniale, Massimo Gambini, che dovrà dividere i possedimenti tra gli eredi del cantante.

Secondo quanto investigato dal Fatto Quotidiano e riportato dal Sole 24 Ore, ci sarebbero già in conto patrimoni per circa 18 milioni di euro. Facciamo qualche conteggio.

In primo luogo c’è la casa in via D’Azeglio a Bologna in cui Lucio Dalla abitava, circa 2000 metri quadri di appartamento che stando alle stime dell’Agenzia del Territorio, valgono circa 12 milioni di euro. Dopodiché ci sarebbe una casa del valore di 600 mila euro alle pendici dell’Etna.

Ma come molti sanno, Dalla era innamorato delle Isole Tremiti e anche lì aveva un appartamento che come quello posseduto nelle Marche, vale circa 840 mila euro. Fin qui si è trattato di una banale somma secondo le stime di mercato.

Ma passiamo a recensire anche le opere d’arte. Alcune indiscrezioni spifferano che nella casa di Bologna ci sarebbero opere di Mimmo Paladino, Ontani, Aspertini e soprattutto un quadro di Klimt che dovrebbe valere circa 3 milioni di euro.

Si arriva così alla somma, ancora provvisoria di 18 milioni di euro.