I contribuenti che in questi anni hanno usufruito dello scudo fiscale sono chiamati a pagare una tassa sull’anonimato, la chiamano così, ma il pagamento effettivo ha fatto scatenare la bagarre in aula in relazione alla scadenza. Gli intermediari finanziari che in questo periodo hanno a che fare con il versamento della tassa sull’anonimato, devono recepire un’ulteriore scadenza. Il differimento dell’imposta a luglio per coloro che negli anni hanno usufruito dello scudo fiscale, in realtà è stata abolita per l’anno in corso.

Cerchiamo di capire come sono andate le cose durante la discussione alla Camera. Tra le modifiche introdotte nel Dl 16/2012, c’era il differimento della patrimoniale dal 16 febbraio al 16 luglio. La notizia è stata accolta in modo molto favorevole dagli intermediario finanziari chiamati a versare questa imposta.

Modificando i termini di pagamento fissati dal Salva-Italia, infatti si provvedeva a spostare definitivamente il versamento annuale della tassa sull’anonimato. Le difficoltà di applicazione della patrimoniale e l’instabilità dei sistemi di calcolo, avevano praticamente trovato una soluzione.

Peccato che il comma 17 dell’articolo 8, in realtà riporti la seguente dicitura:

In considerazione di quanto previsto dal comma 16, lettera c, per l’anno 2012 il versamento dell’imposta di cui al comma 8 ivi citato può essere effettuato entro il termine del 16 maggio e fino alla data di entrata in vigore del presente decreto non si configurano violazioni in materia di versamenti.

Soltanto per il 2012, dunque, la patrimoniale dovrà essere versata entro metà maggio.