Dopo una Pasqua all’insegna dell’austerity, caratterizzata dal crollo di viaggi e pranzi al ristorante più marcato degli ultimi tempi, oltre la metà degli italiani, per Coldiretti, non ha rinunciato alla gita di Pasquetta.
Il menù più gettonato è stato quello a base di avanzi, tipico fino a qualche decina di anni fa delle scampagnate del lunedì in albis, anche se la grigliata non ha perso il suo fascino. Coloro che invece si sono messi in viaggio hanno optato principalmente per visitare una città d’arte, per mete religiose o per fare visita a parenti e amici.

Una fuga low cost all’aperto. Mentre a Pasqua sono rimaste a casa quasi 18 milioni di famiglie, a Pasquetta, si legge nel sondaggio pubblicato sul sito della Coldiretti, il 51% degli italiani ha preferito sfidare il meteo e ‘fuggire’ all’aperto, preferendo, nell’ordine, la scampagnata (17%), le località di mare (12%), le città d’arte (10%), montagna e collina (8%) e altro (4%).
La maggioranza, sottolinea l’associazione degli agricoltori italiana, ha scelto il pranzo a sacco e il pic-nic, con un menù fatto con gli ‘avanzi’ del giorno prima (se di avanzi è giusto parlare), anche se dove s’è visto il sole non sono mancate le tradizionali grigliate, mentre soltanto 2,5 milioni di persone hanno scelto di pranzare al ristorante. Tra questi Coldiretti annovera anche coloro che hanno scelto l’agriturismo, trascurato quest’anno per il pernottamento pasquale ma ancora gettonato per una fuga dalle città e per un soggiorno nel verde a prova di maltempo.

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