Il Casper, Comitato contro le speculazioni e per il risparmio, di cui fanno parte Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori, ha lanciato l’allarme per l’andamento dei prezzi dei generi alimentari nel periodo pasquale. Il comitato ha raccolto i prezzi dei beni classici pasquali confrontandoli con i listini in vigore lo scorso anno e ha verificato un aumento generalizzato dei prezzi. Il record di aumento spetta alle uova di Pasqua, il cui prezzo al dettaglio è rincarato mediamente del 21,9% in un anno.

Rialzi diffusi per tutti gli alimentari

Forti rincari sono registrati anche per le colombe, che registrano un incremento dell’11,9% più rispetto allo scorso anno. In generale gli aumenti dei listini hanno coinvolto tutti i beni alimentari legati alla festività: dall’abbacchio al salame, passando per i carciofi e la pastiera. Ad esempio, l’abbacchio registra un incremento annuo del 6,6%, il salame del 10%, i carciofi del 12,5% e la pastiera del 5,8%.

Il Casper ha calcolato che per il pranzo di Pasqua una famiglia media di 4 persone spenderà quest’anno 15,8 euro in più rispetto alla Pasqua del 2011, ossia il 10,3% in più a causa dei rincari dei prezzi: dai 154 euro del 2011 si passerà a 170 euro.