Pasqua all’insegna dell’auterity per le famiglie italiane.
La recessione in cui è precipitato Paese e la forte perdita del potere d’acquisto da parte dei cittadini, oltre che un generalizzato aumento dei prezzi al dettaglio, per la Codacons spingeranno quest’anno le famiglie italiane a tagliare gli acquisti dei prodotti tipici pasquali, mentre resiste il classico pranzo di Pasqua, che resta, fortunatamente, una tradizione fissa nelle case degli italiani.

L’indagine. Nella consueta indagine della Codacons sui consumi legati alla Festa pasquale, sulla base dei prezzi dei prodotti alimentari tipici di Pasqua in vendita presso la piccola e grande distribuzione analizzati, si riscontrano, infatti, rincari generalizzati per i generi dolciari e i prodotti trasformati, come le classiche colombe o le uova di cioccolato, con aumenti medi compresi tra il 6 e l’8% rispetto allo scorso anno.
Per il presidente dell’associazione dei consumatori, Carlo Rienzi, “i consumi delle famiglie relativi ai beni pasquali risentiranno della pesante crisi economica in atto. In particolare per uova e colombe il Codacons stima un calo record degli acquisti fino al -17% rispetto allo scorso anno. Gli italiani tuttavia, pur effettuando tagli, non rinunceranno al classico pranzo di Pasqua in famiglia, e ai beni alimentari tipici come abbacchio e salame, per una spesa complessiva di circa 1 miliardo di euro solo per il pranzo pasquale”.

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