Una piccola buona notizia in tema di tasse, il termine per fare i versamenti relativi alla dichiarazione dei redditi, a quella Irap, come pure alla dichiarazione unificata annuale da parte dei contribuenti che esercitano attività economiche per le quali sono stati elaborati gli studi di settore. E’ questa la principale novità contenuta nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’Economia e delle Finanze, e che è in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Il differimento dovrebbe riguardare le partite Iva e in particolare i contribuenti minimi – ovvero quelli con imposta sostitutiva al 5% -, come pure i forfettari, ovvero chi è entrato nel nuovo regime introdotto dall’ultima legge di stabilità – la prima targata governo Renzi. Questo slittamento dei versamenti riguarderà poco più di 4 milioni di contribuenti, tra soggetti con studi di settore e quelli nei regimi agevolati.

Perché siamo arrivati a questo punto, ovvero perché siamo arrivati allo slittamento? Per quanto riguarda gli studi di settore il differimento è stato chiesto in forma ufficiale dalle associazioni di categoria. Il motivo? Soprattutto le tempistiche di rilascio del software Gerico per la compilazione degli studi. Una versione beta dei Gerico è stata rilasciata alla metà di maggio, mentre la versione definitiva è arrivata solo verso la fine del mese di maggio – esattamente il 27.

A questo fatto bisogna poi aggiungere gli abituali ritardi della burocrazia italiana, perché il decreto con la revisione degli studi di settore è stato pubblicato dalla Gazzetta Ufficiale solo lo scorso 21 maggio. Due fattori concomitanti che lasciavano troppo poco tempo alla possibilità di prendere confidenza con i calcoli per le dichiarazioni 2015. E quindi ecco perché siamo arrivati a questa proroga. Un’ultima annotazione: il ministero dell’Economia informa con una nota che è possibile eseguire i versamenti con un piccola maggiorazione – si tratta dello 0,40 per cento – tra il 7 luglio e fino al 20 agosto 2015.