La legge di stabilità prevede un nuovo regime dei minimi a partire dal prossimo anno. Questa notizia dovrebbe portare chi sa di avviare un’attività a farsi qualche domanda per capire quale sia per lui la tempistica migliore per iniziare la propria impresa. Se il nostro profilo permette di accedere al regime dei minimi attualmente in vigore – per cui ad esempio, abbiamo meno di 35 anni – e siamo certi di metterci in proprio, sarebbe il caso di richiedere, prima della fine dell’anno, la partita Iva.

Perché? Chi aprirà una partita Iva dopo il 1 gennaio 2015. si troverà a pagare un’imposta sostitutiva pari al 15% – e non più al 5% – ed avrà pure dei limiti di ricavi diversificati per tipo di attività svolta e non più fissi a 30.000 euro. E quindi nella migliore della ipotesi dovrà pagare il doppio di tasse – nei primi tre anni di attività l’imposta sostitutiva scende al 10% -, mentre nella peggiore potrebbe correre il rischio di non rientrare più nel regime agevolato.

A chi potrebbe obiettare che in questo modo si devono sostenere i costi fiscali degli ultimi due mesi dell’anno, si può rispondere che se non si hanno ricavi in questo periodo dell’anno non c’è nemmeno nulla da pagare. Ovviamente il discorso fatto finora si basa sulla formulazione attuale della legge di stabilità che prevede di applicare le vecchie regole fino al termine del quinquennio di fiscalità agevolata – o fino al compimento del 35 anno di età. Se dovesse mutare questo quadro non sarebbe più conveniente aprire in anticipo la partita Iva.

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