Chi possiede una partita IVA ma non è iscritto ad ordini professionali, potrebbe essere interessato alle novità, probabili, che ha annunciato il Premier Matteo Renzi nel corso della trasmissione tv Porta a Porta di Bruno Vespa. A quanto pare il governo starebbe studiando delle misure a favore di tutti questi soggetti – almeno cinquecentomila persone coinvolte -, misure che sembrerebbero ruotare attorno soprattutto al taglio dei contributi.

Ciò dovrebbe comportare un risparmio di almeno mille euro l’anno per coloro che possiedono sì una partita IVA ma che non appartengono a nessun ordine professionale e a quanto pare dovrebbe coinvolgere anche gli autonomi che obbligati ad iscriversi ad un ordine invece lo sono eccome.

Il taglio dei contributi per coloro che hanno partita IVA e non sono iscritti agli ordini potrebbe giungere attraverso un intervento a doppio binario sull’aliquota contributiva. Da un lato vi sarebbe il calo di quest’ultima, che passerebbe dall’attuale 27 al 25 per cento; dall’altro lato potrebbe essere alzata la contribuzione per le spese di assistenza, che passerebbero dall’attuale 0,72 all’1,5 per cento massimo.

Tutti questi provvedimenti potrebbero dunque andare ad affiancarsi a quelli già previsti per l’integrazione del Jobs Act che dovrebbe essere approvata definitivamente entro le ore 13 del prossimo lunedì 12 settembre. Fra questi l’allargamento delle norme sulla malattia che equiparano la degenza a casa a quella ospedaliera oppure le spese di vitto e alloggio sostenute nell’esecuzione di un incarico svolto da un professionista che non saranno più considerate compensi.