Chi vuole avviare un’attività agricola deve per prima cosa richiedere il numero di Partita Iva presso l’Agenzia delle Entrate della Provincia in cui si risiede. Nel fare questa richiesta bisogna anche indicare il tipo di attività che si intende intraprendere. Secondo l’articolo 2135 del Codice Civile l’imprenditore agricolo è “chi esercita una delle seguenti attività: coltivazione del fondo, selvicoltura, allevamento di animali e attività connesse“.

Quali sono le attività connesse? Tutte quelle “dirette alla manipolazione, conservazione, trasformazione, commercializzazione e valorizzazione che abbiano ad oggetto prodotti ottenuti prevalentemente dalla coltivazione del fondo o del bosco o dall’allevamento di animali“, comprese “le attività di valorizzazione del territorio e del patrimonio rurale e forestale, ovvero di ricezione ed ospitalità“.

Al momento della richiesta della partita Iva agricola non è necessario dimostrare il possesso di fondi o di una fattoria, perché si possono pure prendere in affitto o in comodato successivamente, ma bisogna ricordare che se si possiede un terreno è necessario allegare alla richiesta per la partita IVA agricola anche una visura e il titolo di possesso del terreno. Nella fase dell’apertura della partita Iva agricola si può anche scegliere di ricorrere ai servizi di uno dei sindacati agricoltori. I più importanti sono Confagricoltura, Confederazione Italiana Agricoltori (Cia), Federazione Nazionale Agricoltura.

Il fatto di possedere un numero di partita Iva agricola non presuppone la tenuta della contabilità, anche se il soggetto che ne fa richiesta ha già iniziato la sua attività di imprenditore agricolo, a condizione che si realizzi un volume d’affari inferiore ai 7.000 euro, costituito per almeno due terzi da cessioni di prodotti agricoli ed ittici. In casi come questi l’unico obbligo che ha l’imprenditore agricolo è numerare e conservare le fatture d’acquisto ricevute, le bollette doganali, e le autofatture degli acquirenti che devono emetterle – non ci sono autofatture da compilare in caso di vendita a privati.

Bisogna considerare che le imprese agricole possono anche essere costituite in forma di società di persone, cooperative o di capitali.