Dopo una partenza vicino alla parità, le principali borse del Vecchio Continente virano in negativo, ad eccezione di Piazza Affari. Ieri, come da attese, è giunta la notizia del cambio di regole previste da Basilea III in merito agli standard di liquidità e che entrerà in vigore a partire dal primo gennaio 2015.

Buone nuove dal fronte spread. Il differenziale di rendimento tra i titoli di Stato decennali italiani e tedeschi è sceso a 271,6 punti, toccando i minimi da oltre un anno e confermando allo stesso tempo le positive previsioni osservate nelle prime sedute del 2013.

Lo sguardo oggi sarà puntato verso alcune aste di titoli di Stato in Europa. La Germania esordirà Germania con un collocamento di titoli a sei mesi mentre più nutrita sarà l’emissione francese che prevede l’offerta di titoli su scadenze da tre mesi a un anno. Dal fronte macro l’attesa è per la rilevazione dei prezzi alla produzione di novembre e l’indice Sentix sulla fiducia degli investitori in Europa, atteso in miglioramento rispetto ai 16,2 punti di dicembre.

A Piazza Affari il Ftse Mib avanza dello 0,47% a 17.039 punti. Sottotono gli altri listini del Vecchio Continente: a Francoforte il Dax30 cede lo 0,34%, il francese Cac40 perde lo 0,36% mentre il londinese Ftse100 scende dello 0,29%.