Avvio di contrattazioni a due velocità per le principali Borse europee. L’attenzione degli investitori rimane focalizzata sugli sviluppi della situazione politica italiana in scia alla decisione del presidente del consiglio Mario Monti di dimettersi. E i mercati si sono risvegliati con le dichiarazioni di Silvio Berlusconi durante Telefonata su Canale Cinque: “a noi che ci importa dello spread? È un imbroglio, un’invenzione”.

Nessun complotto dei mercati anche se a volte agiscono senza scrupoli. Così Monti durante un’intervista a ‘Unomattina’. Il professore si è poi soffermato sulla questione Europa: senza di essa queste guerre finanziarie sconvolgerebbero i paesini e mercatini nazionali e i singoli paesi sarebbero soccombenti di fronte ad altre potenze economiche.

Sebbene il quadro politico italiano rimanga in primo piano in queste ore  gli operatori hanno rivolto l’attenzione anche alla riunione di domani del Fomc, il braccio operativo della Federal Reserve, che si pronuncerà in tema di politica monetaria. Secondo la maggior parte degli operatori Ben Bernanke potrebbe annunciare nuove misure a sostegno della prima economia mondiale.  

Tra gli appuntamenti della giornata in Europa sul fronte economico verrà pubblicato questa mattina lo Zew, atteso in miglioramento. Secondo le stime fornite dagli analisti di Bloomberg l’indice misura la fiducia degli investitori istituzionali tedeschi in relazione alle prospettive per i prossimi sei mesi dovrebbe attestarsi per il mese di dicembre a -11,5 punti dalla rilevazione precedente pari a -15,7.

Performance miste dei listini continentali di fronte a questo scenario. Intorno alle 9.30 Il Cac40 e il Dax guadagnano rispettivamente lo 0,16% e lo 0,20%, mentre il listino inglese Ftse100 lascia sul terreno lo 0,21%. Andamento a due velocità per la Piazza finanziaria di Milano (che ha tentato la ripresa, ma è durata poco) e quella di Madrid che segnano rispettivamente un -0,07% e un +0,57%.