I 100mila manifestanti scesi ieri in piazza non hanno fermato il Parlamento greco che ieri sera con 199 sì e 74 voti contrari ha dato il via libera alle nuove misure di austerity. Nuovi tagli che vanno incontro alle richieste della troika (Ue, Bce, Fmi) per pervenire alla concessione del secondo piano di aiuti da 130 mld di euro, senza il quale la Grecia andrebbe incontro a un default incontrollato.
La giornata di ieri è stata caratterizzata da violenti scontri in piazza ad Atene e Salonicco. Nella capitale greca sono stati circa 60 i feriti negli scontri tra polizia e manifestanti. “La scelta non è tra i sacrifici e non fare sacrifici, ma tra i sacrifici e qualcosa di inimmaginabile”, ha detto prima del voto il ministro delle Finanze, Evangelos Venizelos.
Il premier greco, Lucas Papademos, che ha condannato lo sfocio nella violenza che hanno caratterizzato la manifestazione di protesta, ha ribadito che il nuovo piano aiuterà ad uscire dalla crisi economica e un suo mancato passaggio avrebbe portato a un fallimento catastrofico per il Paese ellenico, all’isolamento e all’uscita dall’euro. “Se verranno attuate le misure e avviate le riforme la Grecia dovrebbe tornare a crescere nella seconda metà del 2013″, ha sottolineato il premier.

I nuovi sacrifici chiesti al popolo greco

Il nuovo piano di austerity concordato con la troika dovrebbe permettere di chiudere quest’anno con un lieve deficit di bilancio mentre per il 2013 è previsto un avanzo primario di 3,6 mld di euro. In un primo tempo il surplus di bilancio era previsto già per quest’anno.
Tra le misure spicca la riduzione del 22% del salario minimo (da 751 a 600 euro), 15mila posti di lavoro in meno nel servizio pubblico e privatizzazioni di società a controllo statale. In particolare è prevista la raccolta di 4,5 miliardi già entro la fine del 2012 dalla cessione di quote di società statali in settori quali energia, acqua e lotteria. Entro il 2015 l’ammontare dei ricavi da privatizzazioni dovrebbe arrivare a quota 15 mld.
I nuovi tagli comporteranno dei sociali alti al popolo greco. La nota odierna degli analisti di Forex Capital Markets (FXCM), rimarca come “il rischio dello scoppio di una guerra civile è altissimo, ma per ora sembra che i mercati non stiano dando peso a questa possibilità, in quanto, per il momento, le notizie arrivate sembrano aver rispettato le aspettative di molti analisti”.

Mercoledì dall’Eurogruppo atteso il si al nuovo piano di aiuti

 Il via libera arrivato ieri dal Parlamento greco al nuovo piano di austerity spinge al rialzo oggi l’euro che viaggia in rialzo di quasi mezzo punto percentuale rispetto al dollaro con cross a quota 1,325 dollari. Ora le attese sono verso la riunione dell’Eurogruppo in agenda mercoledì e che dovrebbe sancire il via libera alla concessione del nuovo piano di aiuti da 130 miliardi di euro.