Il premier greco, in questi giorni, è chiamato a far fronte non solo alla crisi economica che ha devastato il suo paese. Deve anche rispondere alle domande degli stati dell’Unione circa il piano di rilancio dell’economia.Papandreou si è recato in Germania, è andato a chiedere aiuto alla prima della classe in Europa per convincere la Merkel e poi gli investitori sul fatto che in Grecia si potranno fare buoni affari.

Il premier ha sottolineato la sua frustrazione in merito al fatto che piovono sulla Grecia numerose critiche che fanno passare in cavalleria tutti gli sforzi compiuti finora e sopportati dalla popolazione.

Di fronte allo a scetticismo tedesco, Papandreou presenta il piano salvataggio e poi chiede aiuto alla Germania.

Al centro di tutte le operazioni greche ci sarebbero delle forti privatizzazioni.

Il settore privato e molte aziende tedesche, soprattutto quelle operanti nello sviluppo delle energie rinnovabili, dovranno investire in Grecia. Importante anche l’apertura verso l’Oriente.

Le privatizzazioni dovranno essere a tutto tondo. L’aeroporto di Atene, per esempio, sarà potenziato, ma in trattativa c’è anche qualcosa di relativo al trasporto navale.

Quel che vorrebbe Papandreou, è stabilire una collaborazione per cui la Grecia arrivi a vendere energie rinnovabili agli stati UE che non ne hanno come la Germania.