Li abbiamo già snocciolati negli articoli precedenti, ma a questo punto occorre fare un quadro sintetico dei rincari e degli aumenti dei prezzi previsti dal Governo, sia nel settore trasporti che in quello delle utenze domestiche e dei servizi ai cittadini.

3541 comuni italiani sono stati autorizzati ad aumentare l’addizionale Irpef e in 5 regioni, anche l’Irpef regionale ha subito un rincaro consistente. Per quel che riguarda l’imposta di soggiorno è già parte delle disposizioni comunali di Firenze, Venezia e Ancona.

Aumentano del 12% le tariffe applicate alla fornitura dell’acqua e anche la tassa dei rifiuti sale, ma in modo più contenuto (+7,6%). Per quanto riguarda le altre utente si parla di un aumento pari al 4,7 per cento.

Le famiglie che si servono degli asili nido o di altri servizi scolastici, dovranno pagare qualcosa in più o rivolgersi ad altre strutture per la modifica dei criteri di accesso a questi enti.

A livello sanitario poi, il superticket di 10 euro produrrà degli aumenti medi del 33%.

A livello di trasporti si parla di: +10 euro per RC Auto e Superbollo, +9% per i treni, traghetti e autostrade; aumenti vari per il trasporto urbano e rincari pari al 13 per cento circa per i carburanti.

Trascuriamo per un attimo gli aumenti legati alle vacanze, quindi il +21% sul prezzo dei campeggi e il +8% sul prezzo degli stabilimenti balneari e chiudiamo con l’aumento dell’imposta di bollo per i titolari di un deposito titoli.