Ieri Bankitalia aveva lanciato l’allarme: “Se ciascun capoluogo applicasse un’aliquota pari al 2,5 per mille, il prelievo complessivo crescerebbe di oltre il 60 per cento”. Ossia, preparatevi a sborsare molto di più, anche in rapporto alle cifre versate per l’Imu 2013 (leggete qui per conoscere tutti i dettagli).

Il governo si è affrettato a smentire le previsioni di Bankitalia e l’ha fatto attraverso le dichiarazioni del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Graziano Delrio. “Noi siamo tranquilli e sereni, gli italiani pagheranno meno e laddove pagheranno un po’ di più dovranno parlarne coi loro Comuni perché è una tassa comunale“. E ancora: “Rispetto al 2012, che è l’anno di riferimento, gli italiani non pagheranno di più. E’ chiaro che se si confronta la Tasi con il 2013, quando l’Imu prima casa fu abolita, è un altro discorso. I parametri della Tasi, come abbiamo sempre detto, vedono la tassa inferiore come impatto alla tassazione immobiliare presente negli anni normali“.

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