Negli ultimi tempi si sono moltiplicati di casi di titolari di buoni postali che si sono presentati all’incasso dei loro titoli ed hanno riscontrato differenze tra il rendimento scritto sui buoni e quello che sarebbe invece maturato secondo le Poste italiane. La differenza sarebbe rappresentata da certe regole che sarebbero nel frattempo cambiate…

Cosa fare quando non fanno quello che ci aspettiamo? Il primo errore da non compiere è firmare la liberatoria che vi impedirebbe di chiedere quanto vi spetta. La prima cosa da fare invece è, prima di incassare, una visita ad un’associazione di consumatori o ad un legale per redigere una raccomandata in cui specificherete che il pagamento che vi apprestate a ricevere è solo parziale e che vi riservate di agire in giudizio per ottenere la differenza.

Nella fase del giudizio poi si dovrebbe puntare sul fatto che i risparmiatori non sono stati adeguatamente informati. Quanti seguono questa strada? Purtroppo pochi, perché i buoni fruttiferi postali sono uno dei prodotti preferiti dai risparmiatori meno esperti. Quindi le Poste hanno gioco facile a far bere a queste persone di tutto e di più.

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