Nel secondo trimestre i pagamenti elettronici sono aumentati del 14% rispetto allo stesso periodo di riferimento dello scorso anno, passando da 288 a 329 milioni di euro, il 4,5% in più del totale delle transazioni effettuate in Italia. L’utilizzo della moneta elettronica, tuttavia, non riesce ad affermarsi in Italia, dove si registrano in media 31 operazioni annue pro capite, contro le 140 rilevate in Francia, le 54 in Germania, le 175 nel Regno Unito e una media europea di 93.

Con l’87% di pagamenti in contante, dati Consorzio Bancomat, l’Italia resta il primo Paese in Europa per utilizzo di banconote e monete, anche se i pagamenti tramite bancomat e carte di credito stanno faticosamente aumentando.
Se nel secondo trimestre di quest’anno i pagamenti elettronici hanno fatto segnare un aumento del 14% rispetto al secondo trimestre 2012, i pagamenti con il bancomat, nello specifico, hanno fatto registrare un +12% per numero di transazioni, da 227 a 254 milioni, e un +2% per volumi, da 15,7 a 16 miliardi di euro, mentre gli acquisti con carta di credito sono aumentati del 23%, passando da 61 a più di 75 milioni, con il volume totale che è passato da 5,8 a 6,4 miliardi di euro (+11% la variazione rispetto allo stesso periodo 2012). Notevole, allo stesso tempo, l’aumento dei pagamenti con carta di credito in Rete, passati da 6 a 13 milioni rispetto al secondo trimestre dello scorso anno (+118%), con l’ammontare globale salito a 949 milioni di euro dai 494 rilevati a giugno 2012 (+92%).
In aumento anche i bonifici online e tramite telefono, arrivati a quota 73,8%, a discapito di un calo di quelli tradizionali, scesi al 26,2% del totale (40 milioni di transazioni). Le disposizioni online, in effetti, sono quelle che stanno aumentando in modo più costante, sia in termini di operazioni (+16,4% sul monte bonifici totale), sia per il valore complessivo di esse (+7,2%).

Ma l’aumento generale delle transazioni elettroniche rispetto al secondo trimestre del 2012 non basta a decretare un cambio di abitudini da parte degli italiani.
Non solo il Belpaese resta la nazione europea dove si usa maggiormente il contante, ma i suoi abitanti sono quelli più diffidenti verso l’utilizzo della “plastica”, eccezion fatta per le carte prepagate: alla fine dello scorso anno sul territorio nazionale ne erano in circolazione 18,8 milioni, utilizzate per 191,2 milioni di transazioni e per un valore totale di 12,7 milioni di euro.
L’attesa, ora, è tutta per i sistema contactless, che consentono i pagamenti in radiofrequenza con gli smartphone, strumenti che stanno riscuotendo grande successo nel nostro Paese.