In attesa degli stress test della Banca centrale europea, il Ministero dell’Economia italiano Pier Carlo Padoan si affretta ad affermare che le banche italiane non sono a rischio e che ben potrebbero sopportare sofferenze bancarie. La solidità degli istituti di credito italiani sarebbe dovuta soprattutto agli interventi fatti fino a questo momento, che avrebbero messo al riparo dal rischio bail-in (ossia il meccanismo attraverso il quale, in caso di gravi difficoltà finanziarie delle banche, sono gli azionisti, gli obbligazionisti e i correntisti della banca stessa a contribuire al salvataggio dell’istituto, con il proprio denaro).

Secondo Pier Carlo Padoan le banche italiane si sarebbero messe al riparo soprattutto grazie ai meccanismi di autosalvataggio e per questo motivo, almeno per il momento, il bail-in sarebbe del tutto escluso nel nostro Paese, anche per merito degli interventi governativi. Il Ministro dell’Economia italiano, nel corso di un’intervosta, avrebbe inoltre chiarito che i numeri che circolano in merito alle sofferenze bancarie non sarebbero corretti: l’esatto ammontare dei crediti deteriorati delle banche nazionali sarebbe infatti da quantificare attorno agli ottanta miliardi di euro.

Per Padoan dunque, la situazione delle banche italiane è piuttosto tranquilla: esistono casi particolari ma questi richiederebbero soltanto dei piccoli aggiustamenti che non dovrebbero creare allarmismi.