Il Ministro dell’Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan fa marcia indietro e ci ripensa sul possibile aumento dell’Iva che lui stesso aveva ipotizzato qualche giorno fa. Secondo Padoan, infatti, nel 2018 si sarebbe potuto verificare un rialzo dell’Iva. Queste le parole che aveva pronunciato nel corso di un’intervista al quotidiano Il Messaggero: ““L’idea è quella di scambiare l’aumento dell’imposta sul valore aggiunto con un taglio al cuneo fiscale. Lo scambio tra Iva e cuneo fiscale è una forma di svalutazione interna che beneficia le imprese esportatrici, che sono anche le più competitive, le quali non possono più avvantaggiarsi del tasso di cambio. Si tratta di una ricetta classica“.

Le parole di Padoan sono state immediatamente commentate dall’ex Premier Matteo Renzi, candidato alle prossime primarie del Partito Democratico, che ha categoricamente escluso che l’Iva potesse essere alzata. Intervistato dal Corriere della Sera, Renzi ha infatti dichiarato senza pochi fronzoli: “Nel Documento di Economia e Finanza c’è scritto chiaramente che l’aumento non ci sarà, dunque non aumenteremo l’Iva”.

Il botta e risposta di Padoan sembra essersi concluso definitivamente nella giornata di ieri, quando il Ministro ha dichiarato che nel 2018 l’Iva non aumenterà e che questa stessa misura sarà sostituita con altre, sia sul lato delle spese sia sul lato delle entrate. Parole che sono state pronunciate nel corso di un’audizione davanti alle Commissioni bilancio di Camera e Senato organizzate per discutere del Documento di economia e finanza che a breve dovrebbe essere approvato.