Con la bella stagione inizia il periodo in cui si concentrano i matrimoni – che vengono celebrati soprattutto nei mesi più caldi dell’anno, ovvero tra maggio e settembre. E almeno sul “giorno più bello”, gli italiani non sembrano badare a spese, anche in un periodo di crisi come questa.

L’Osservatorio di Facile.it - in collaborazione con Prestiti.it -, ha analizzato oltre 20.000 richieste di finanziamento presentate negli ultimi 6 mesi nel nostro paese ed ha rilevato che quelle che riguardavano i matrimoni sono passate dall’1,7 del 2011 all’attuale 2,4% – per un aumento del 41% in due anni.

Attenzione però: da una parte si fa ricorso più spesso ai prestiti per pagare le spese collegate al matrimonio, ma le somme richieste sono mediamente inferiori: nel 2011 l’importo medio richiesto era di 16.000 euro, oggi siamo scesi “appena” a novemila. Ovviamente nelle richieste ci possono essere differenze rilevanti a livello regionale: si passa dai 12.570 euro richiesti in media nel Lazio, agli 11.700 della Calabria, ai 10.450 della Puglia, per arrivare ai seimila euro di regioni come Marche, Liguria e Sardegna.

Primatista per numero di richieste per prestiti finalizzati a matrimoni o altre cerimonie è la Campania: da questa regione partono il 17% delle richieste. Dopo di lei arriva  - a sorpresa – la Lombardia – con un 14,7% -, la Sicilia – 10,8% – ed il Lazio – 8,3%. Chi fa questa richiesta di finanziamento? Si tratta soprattutto di dipendenti privati, ma c’è anche un 6,5% di pensionati.

In media chi richiede questo genere di prestiti prevede di restituire il finanziamento entro una sessantina di rate, ma c’è anche chi chiede tempi di restituzione più lunghi, come i laziali – hanno una media di 69 rate – oppure i calabresi – la media è di 68 rate. Tra chi richiede soldi per il matrimonio proprio o di un parente prossimo i più giovani sono gli umbri – hanno in media 30 anni -, mentre i più anziani sono i campani – età media 40 anni -, tallonati dagli abruzzesi – in media hanno sei mesi in meno di chi li ha preceduti.

Publiredazionale