L’oro è considerato da sempre un bene rifugio, vuol dire che anche quando la crisi è molto forte, il suo prezzo non cambia, resta grosso modo stabile perché la domanda d’investimenti in questa materia prima è comunque alta. Qualcosa è cambiato. 

L’oro, stando alle ultime quotazioni, da settembre ha perso il 15 per cento del suo valore. Com’è potuto succedere che un bene rifugio si sia deprezzato così tanto? Tutta colpa della Cina e dell’India stando agli analisti. Ecco perché.

Il 15 settembre, l’oro, valeva 1900 dollari l’oncia ed era considerato il bene rifugio per eccellenza. Un ruolo dovuto al fatto che questa commodities, diversamente rispetto alle altre materie prime, non è molto utile, come magari possono esserlo il mais o il frumento.

Quindi il valore dell’oro è stabilito dalla domanda e dall’offerta di questo metallo. L’incremento del valore dell’oro negli anni si deve alle richieste che di oro hanno fatto sia la Cina che l’India. La Cina, adesso, ha smesso di cercare oro perché sta rallentando la crescita.

Una cosa simile è successa anche all’India dove si comprava oro per investire i risparmi. Adesso che tante persone sono uscite dalla soglia di povertà, i risparmi sono stati investiti diversamente, magari affacciandosi sul mercato finanziario.

Ecco spiegata la decrescita del valore dell’oro.