Utilizzare le riserve di oro per aiutare l’Eurozona a uscire dalla crisi dei debiti sovrani. L’idea non è nuova e viene periodicamente rilanciata pur non trattandosi della soluzione decisiva in grado di risolvere da sola i numerosi problemi di Eurolandia. Tuttavia secondo il World Gold Council potrebbe essere un elemento della più complessiva azione che si sta delineando ai vertici della politica europea.

 In tal senso l’utilizzo delle riserve auree si affiancherebbe ai piccoli passi avanti in direzione di una maggiore unione economica, fiscale e politica. Le Banche centrali europee dispongono, stando agli aggiornamenti della Bce, di circa 440 miliardi di euro di riserve in oro pari a oltre 10.750 tonnellate di metallo prezioso. Un ammontare che supera quello degli Stati Uniti ancora sotto le 10.000 tonnellate.

 E’ difficile, tuttavia, immaginare che la Bundesbank metta a disposizione le proprie riserve di oro anche solo per garantire il debito dei Paesi periferici. Il che ridurrebbe l’ammontare di oro a disposizione a quello detenuto dalle sole Nazioni più esposte alla crisi. Le Banche centrali di Portogallo, Spagna, Grecia, Irlanda e Italia dispongono di riserve pari ad appena il 3,3% del loro debito. Inoltre i trattati europei proibiscono la vendita diretta di oro da parte della Banche centrali per finanziare il debito dei governi in quanto si tratterebbe di un finanziamento diretto. E anche la disponibilità delle risorse collettive mantenute a livello centrale è limitata dalla necessità di difendere questo “patrimonio comune”.

 Nulla vieta però di utilizzare le riserve di oro come collaterale per l’emissione di nuovo debito. Gli Stati membri dell’Unione potrebbero ridurre in tal modo i prezzi elevati ai quali sono costretti a finanziarsi sui mercati. Non più Eurobond ma gold-backed bond, ovvero obbligazioni garantite da oro. L’utilizzo di oro come collaterale è peraltro già stata sperimentata in passato e la stessa Commissione europea lo ha proposto come possibilità futura nel seno di una maggiore integrazione fiscale, economica e politica dell’Europa.

 Tra i vantaggi dell’utilizzo dell’oro come collaterale per l’emissione di titoli di Stato la sua elevata liquidità e l’assenza di rischio di credito, proprio ciò che nei momenti acuti della crisi allontana gli investitori dai bond più rischiosi.