Avete presente la catena di caffetterie Starbucks? Sicuramente avete in mente i loro bicchieri così caratteristici. Bene, questa società sta rischiando una crisi profonda a causa di un’accusa di elusione fiscale che circola nel web da diverse settimane. Ma come stanno le cose?

Non possiamo credere così, da un giorno all’altro, alla crisi di Starbuks e in effetti la situazione è molto più complessa di quello che riusciamo ad immaginare. L’accusa mossa all’azienda sul web è quella di elusione fiscale.

E’ un’accusa sostenuta da una serie di leader politici, da alcuni sindacalisti e da tanti cittadini che adesso, tramite Twitter e Facebook e tramite le loro catene social di contatti, provano a boicottare le caffetterie.

Un boicottaggio che poi trova un eco nella decisione di alcuni deputati inglesi di chiedere un’indagine sui conti di Starbucks.

L’origine di questo patatrack è tutta in un’agenzia Reuters della settimana scorsa che legava la crescita di Starbuks nel Regno Unito a 14 anni di detrazioni fiscali che avrebbero permesso all’azienda di pagare soltanto 8,6 milioni di sterline di tasse a fronte di guadagni di circa 3 miliardi di sterline. 

Il problema è che la divisione inglese di questa società risulta in perdita da diversi anni e questo la consente di non pagare le tasse sui profitti.