L’ora legale tornerà nella notte compresa tra il 26 e il 27 marzo, momento in cui le lancette dell’orologio dovranno essere portate di un’ora avanti. Ciò significa che beneficeremo di molte più ore di luce giornaliera (complice anche il fatto che le giornate si stanno allungando) e di conseguenza anche di un risparmio notevole sulle bollette energetiche, visto che l’impiego della luce naturale fa ritardare quello della luce artificiale.

Il risparmio totale di cui potremo beneficiare grazie al ritorno dell’ora legale – nei sette mesi in cui sarà in vigore prima che l’ora solare torni nella notte tra il 29 e il 30 ottobre – dovrebbe aggirarsi attorno ai 95 milioni di euro, visto che si impiegheranno almeno 580 milioni di kilowattora in meno. I dati sono stati elaborati da Terna, la società che si occupa della rete elettrica italiana. Il mese che fa segnare il maggior risparmio energetico stimato è aprile, con 149 milioni di kilowattora, poiché il mese di aprile ha giornate più corte in termini di luce naturale rispetto ai mesi dell’intero periodo.

Bisogna però sottolineare che i risparmi energetici che si ripercuotono in bolletta quando c’è il passaggio all’ora legale sono in parte controbilanciati dal fatto che in estate, a far da padroni, sono soprattutto i condizionatori. Quest’ultimi comportano infatti un grande dispendio di energia elettrica e un aumento considerevole in bolletta.