Le quotazioni auree sono alle stelle. Si prevede che entro la fine dell’anno sia superata la soglia dei 2.000 dollari l’oncia. Il trend rialzista dell’oro, comunque, potrebbe continuare anche nei prossimi due anni. Ecco alcune autorevoli interpretazioni a riguardo. 

La Deutsche Bank prevede per il 2013 un prezzo medio dell’oro di 2.113 dollari l’oncia ma considera che, dal 2014 in poi, si possa raggiungere addirittura la soglia dei 2.200 dollari. La view della banca tedesca prende in esame le misure proposte delle banche centrali che hanno come obiettivo, quello di stimolare la crescita, evitare la deflazione e ridurre il rischio sistemico.

Nella definizione delle prospettive auree, è intervenuto anche il Gold Field Mineral Services che è un po’ più cauto della Deutsche Bank e prevede che entro la fine dell’anno sia raggiunta la quotazione di 1.800 dollari l’oncia con un superamento di quota 2.000 dollari, soltanto alla fine del primo trimestre del 2013.

E’ così confermata la prospettiva rialzista. Gold Field Mineral Services spiega il trend attraverso una valutazione della situazione finanziaria globale che spinge verso degli investimenti considerati “difensivi”, come l’acquisto dei beni di rifugio.

In quest’ultima categoria, l’oro spopola, ma è in buona compagnia con alcune valute, per esempio il franco svizzero. Ci si chiede allora come reagirà la moneta elvetica alle oscillazioni delle quotazioni dei metalli preziosi.