Il modello 770 deve essere inviato ogni anno dai sostituti d’imposta all’Agenzia delle Entrate comunicando i dati relativi alle ritenute operate in ciascun periodo di imposta, i versamenti eseguiti, i crediti, le compensazioni operate, i dati contributivi e assicurativi. In caso di omessa o tardiva presentazione è prevista l’applicazione di determinate sanzioni. Da precisare che la dichiarazione si considera omessa quando viene presentata con un  ritardo superiore a novanta giorni.

Se la dichiarazione viene presentata con ritardo non superiore a 90 giorni dal termine fissato per la scadenza, la sanzione prevista è pari ad un decimo di 250 euro (ossia 25 euro), fermo restando il pagamento delle sanzione relative all’omesso versamento. In caso di mancato versamento nei termini previsti di ritenute per un ammontare superiore a 50 mila euro: in questo caso di parla del reato previsto dall’art. 10 bis del Dl n. 74/2000, il quale prevede una reclusione che va da sei mesi a due anni.

Per l’omessa presentazione della dichiarazione la sanzione prevista va dal 120% al 240% dell’ammontare delle ritenute non versate (minimo di 258 euro) e qualora non siano dovute imposte per una cifra che va da 250 a 1000 euro, incrementata sino al doppio per i soggetti che sono obbligati alla tenuta delle scritture contabili.

La sanzione viene ridotta al 60-120% nel caso in cui la dichiarazione omessa venga presentata entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa al periodo di imposta successivo.

Nel caso in cui sia stata omessa la dichiarazione ma siano state versate le ritenute verrà applicata:

  • una sanzione da 250 a 2 mila euro se le ritenute inerenti compensi, interessi e altre somme siano state interamente versate;
  • una sanzione ridotta a 150-500 euro qualora la dichiarazione omessa sia stata presentata entro il termine per la presentazione della dichiarazione successiva.