L’organizzazione delle Olimpiadi è uno sforzo enorme ed è bene che sia ricompensato. A tutti i livelli. Con questo spirito gli esperti di Goldman Sachs hanno misurato la performance dei mercati azionari nei Paesi che hanno accolto la kermesse negli ultimi sei appuntamenti (Pechino, Atene, Sydney, Atlanta, Barcellona e Seoul).

Secondo gli analisti della banca Usa nei dodici mesi successivi all’evento la borsa del Paese organizzatore ha sovraperformato l’indice Msci World, con progressi compresi tra l’1 e il 2 per cento. Il raggio d’azione degli analisti è stato esteso anche al periodo compreso tra l’annuncio della qualificazione e l’inizio delle competizioni che varia tra i sei e i sette anni. In quattro casi su sei (Barcellona e Sidney escluse) la borsa ha sovraperformato l’indice Msci World.Secondo Goldman Sachs i listini beneficiano soprattutto dei progressi messi a segno dalla congiuntura del Paese organizzatore a seguito degli investimenti in infrastrutture e del maggiore flusso turistico favorito dall’evento.

Un giudizio positivo sul lavoro svolto dagli organizzatori giunge anche da Lloyds Banking.  Secondo l’istituto di credito le Olimpiadi di Londra giocheranno un impatto positivo sull’economia del Regno Unito. Dal rapporto “The Economic Impact of the London 2012 Olympic & Paralympic Games” emerge che il beneficio dei giochi olimpici è previsto intorno ai 16,5 miliardi di sterline, scacciando le paure di un debole ritorno degli investimenti per uno degli eventi più attesi di questa estate. “L’evento – si legge nel rapporto di Lloyds, che esamina un periodo di tempo lungo cinque anni, fino al 2017 – guiderà l’attività nei settori chiave delle costruzioni e del turismo, aumenterà l’occupazione, i consumi e le opportunità su tutto il territorio nazionale, sia nel breve che nel lungo termine”.
La maggior parte degli effetti positivi sul Pil (il 57%) deriveranno dai progetti di costruzione avvenuti prima del 2012, tra cui la realizzazione del Parco Olimpico. Il flusso di turisti atteso invece dovrebbe contribuire a stimolare l’economia per un 12 per cento.