Le società che hanno almeno una donna nel proprio consiglio di amministrazione ottengono risultati mediamente superiori alle altre.
Ne sono convinti gli analisti della Credit Suisse che in un report datato 31 luglio hanno analizzato circa 2.360 società quotate in tutto il mondo dal 2005.  La performance delle società di grande capitalizzazione con almeno una donna nel board ha evidenziato risultati del 26% migliori rispetto a quella delle aziende in cui non si registrano presenze femminili in consiglio negli ultimi sei anni.

Entrando più nel dettaglio si evidenzia come queste società registrino un maggiore ritorno sul capitale proprio, una inferiore leva finanziaria, valutazioni più elevate e persino una migliore crescita media.

Stefano Natella, responsabile della Ricerca e Analisi del mercato azionario, e Giles Keating, responsabile della Ricerca per il Private Banking, hanno evidenziato l’importanza di questo studio che sottolinea come sia diventata fondamentale  la presenza di una diversificazione sessuale all’interno dei board delle società.

Il report intitolato “Gender Diversity and Corporate Performance” mette  in risalto come la presenza di donne si sia rivelata, nel recente passato, una scelta vincente. ”I risultati di questa analisi sono inconfutabili. Per la prima volta nella storia abbiamo una visione globale e oggettiva di questa argomentazione che dimostra come la diversificazione dei sessi nel management aziendale porti valore alla società stessa” hanno commentato gli esperti.